Il saggio prende in esame diversi aspetti delle ricadute artistiche dell’opera La Juive di Fromental Halévy: dagli artisti coinvolti nella scenografia di gusto neogotico della prima di Parigi del 23 febbraio 1835 al ruolo di Eugène Delacroix, amico dell’autore e collezionista d’arte, nella definizione della personaggio protagonista di Rachel. In relazione a quest’ultimo si è, inoltre, indagata la notevole fortuna iconografica della soprano Cornélie Falcon e il mito della “belle juive” in ambiente francese alla metà del XIX secolo e, da ultimo, la ricezione dell’opera in Italia sotto il profilo degli allestimenti presso i teatri alla Scala di Milano e della Fenice diVenezia.

Dalla scenografia alla pittura: modelli figurativi ne La Juive

Laura Facchin
2023-01-01

Abstract

Il saggio prende in esame diversi aspetti delle ricadute artistiche dell’opera La Juive di Fromental Halévy: dagli artisti coinvolti nella scenografia di gusto neogotico della prima di Parigi del 23 febbraio 1835 al ruolo di Eugène Delacroix, amico dell’autore e collezionista d’arte, nella definizione della personaggio protagonista di Rachel. In relazione a quest’ultimo si è, inoltre, indagata la notevole fortuna iconografica della soprano Cornélie Falcon e il mito della “belle juive” in ambiente francese alla metà del XIX secolo e, da ultimo, la ricezione dell’opera in Italia sotto il profilo degli allestimenti presso i teatri alla Scala di Milano e della Fenice diVenezia.
2023
Giappichelli
9791221102451
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