Il volume è costruito a partire da uno sguardo ampio che cerca di enucleare le origini e i nodi della riflessione bioetica, presentando le posizioni maggiormente presenti nell’attuale dibattito. Si è dato ampio spazio al confronto tra opzioni alternative, sia per mostrare l’oggettivo pluralismo, sia perché è necessario comprenderne le ragioni, senza farne un’indebita caricatura. Infine si è cercato di indagare il nesso tra posizione etica e loro traduzione legislativa. Vengono quindi affrontate le due tematiche allo stesso tempo più discusse e più conflittuali: il nascere e il morire. Il tentativo è di rendere ragione di una determinata opzione, andando oltre alcune stereotipi, indagando in profondità le ragioni di alcune scelte. Si conclude con un elogio alla quotidianità, per rimarcare come è nella fatica del giorno dopo giorno che si scoprono e riconoscono quelle buone ragioni che sostengono nei momenti difficili della vita, quando essa non scorre più ovvia e scontata. Due le coordinate che attraversano e caratterizzano l’intero volume. La prima è il richiamo ad una promessa presente nella vita: essa dice che ciò che conta non è provare tante esperienze, saggiare tanti terreni, ma dare credito in anticipo, avere il coraggio dell’irreversibilità, saper compiere scelte definitive, rimanere fedeli nonostante e attraverso la sofferenza. E la seconda è l’invito alla cura per le proprie azioni: in esse la persona scopre ciò che ha realmente nel cuore, comprende la sua identità, riconosce il suo essere.

LA VITA INTERPELLA OGNI ESSERE UMAN0. NODI E PROPSETTIVE IN BIOETICA

PICOZZI, MARIO
2002

Abstract

Il volume è costruito a partire da uno sguardo ampio che cerca di enucleare le origini e i nodi della riflessione bioetica, presentando le posizioni maggiormente presenti nell’attuale dibattito. Si è dato ampio spazio al confronto tra opzioni alternative, sia per mostrare l’oggettivo pluralismo, sia perché è necessario comprenderne le ragioni, senza farne un’indebita caricatura. Infine si è cercato di indagare il nesso tra posizione etica e loro traduzione legislativa. Vengono quindi affrontate le due tematiche allo stesso tempo più discusse e più conflittuali: il nascere e il morire. Il tentativo è di rendere ragione di una determinata opzione, andando oltre alcune stereotipi, indagando in profondità le ragioni di alcune scelte. Si conclude con un elogio alla quotidianità, per rimarcare come è nella fatica del giorno dopo giorno che si scoprono e riconoscono quelle buone ragioni che sostengono nei momenti difficili della vita, quando essa non scorre più ovvia e scontata. Due le coordinate che attraversano e caratterizzano l’intero volume. La prima è il richiamo ad una promessa presente nella vita: essa dice che ciò che conta non è provare tante esperienze, saggiare tanti terreni, ma dare credito in anticipo, avere il coraggio dell’irreversibilità, saper compiere scelte definitive, rimanere fedeli nonostante e attraverso la sofferenza. E la seconda è l’invito alla cura per le proprie azioni: in esse la persona scopre ciò che ha realmente nel cuore, comprende la sua identità, riconosce il suo essere.
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