La relazione fraterna è una delle più importanti della vita umana e assume connotazioni particolarmente critiche nelle famiglie imprenditoriali. Le ipotesi di fondo del libro sono che la relazione positiva tra “fratelli e sorelle in azienda”, unita ad altri fattori, crei un “capitale fraterno” fondamentale per la famiglia tutta e per l’impresa; che, al tempo stesso, si tratti di risorse delicate e sottoposte a “trappole” insidiose e sfidanti; che le trappole non siano inevitabili e vi si possa lavorare, individualmente e in gruppo, sia per prevenire le difficoltà che per valorizzare le potenzialità del legame e del capitale fraterno a beneficio di tutti i soggetti coinvolti; che il capitale fraterno possa estendersi anche a relazioni diverse e a imprese non familiari. Il lettore è accompagnato in un viaggio attraverso le varie sfaccettature del tema sulla base della letteratura di riferimento e dell’esperienza diretta di decine di casi. La prima parte del libro inquadra il legame fraterno nei suoi tratti generali e nelle implicazioni che derivano dall’appartenenza al sistema famiglia-proprietà-impresa, e presenta il capitale fraterno e i suoi benefici lungo un arco temporale multi-generazionale. La seconda parte del libro tratta le trappole possibili ponendosi nella prospettiva sia dei fratelli e sorelle adulti che di altre persone chiave: genitori, partner, figli, manager e collaboratori, consiglieri di amministrazione esterni, professionisti. Propone quindi una serie di principi, decisioni e strumenti di governo e direzione per agire in concreto evitando le trappole del capitale fraterno, preservandolo e moltiplicandone i benefici.

Fratelli e sorelle in azienda

MONTEMERLO, DANIELA
2013

Abstract

La relazione fraterna è una delle più importanti della vita umana e assume connotazioni particolarmente critiche nelle famiglie imprenditoriali. Le ipotesi di fondo del libro sono che la relazione positiva tra “fratelli e sorelle in azienda”, unita ad altri fattori, crei un “capitale fraterno” fondamentale per la famiglia tutta e per l’impresa; che, al tempo stesso, si tratti di risorse delicate e sottoposte a “trappole” insidiose e sfidanti; che le trappole non siano inevitabili e vi si possa lavorare, individualmente e in gruppo, sia per prevenire le difficoltà che per valorizzare le potenzialità del legame e del capitale fraterno a beneficio di tutti i soggetti coinvolti; che il capitale fraterno possa estendersi anche a relazioni diverse e a imprese non familiari. Il lettore è accompagnato in un viaggio attraverso le varie sfaccettature del tema sulla base della letteratura di riferimento e dell’esperienza diretta di decine di casi. La prima parte del libro inquadra il legame fraterno nei suoi tratti generali e nelle implicazioni che derivano dall’appartenenza al sistema famiglia-proprietà-impresa, e presenta il capitale fraterno e i suoi benefici lungo un arco temporale multi-generazionale. La seconda parte del libro tratta le trappole possibili ponendosi nella prospettiva sia dei fratelli e sorelle adulti che di altre persone chiave: genitori, partner, figli, manager e collaboratori, consiglieri di amministrazione esterni, professionisti. Propone quindi una serie di principi, decisioni e strumenti di governo e direzione per agire in concreto evitando le trappole del capitale fraterno, preservandolo e moltiplicandone i benefici.
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