A partire dalla scienza del caos e della complessità si dimostra come non può esistere un'unica scienza onnicomprensiva alla quale si possano ridurre tutte le altre: al contrario, ogni scienza deve ricavare i propri concetti fondamentali e i propri modelli a partire dalla realtà ed è pertanto nel proprio ordine autonoma e fondamentale come qualsiasi altra. Si propone inoltre una definizione di complesssità "a due dimensioni" degli enti naturali e delle scienze stesse che supera i limiti della tradizionali definizioni formali fin qui proposte e si dimostra in sostanziale armonia sia con la classica teoria dei "tre gradi di astrazione" che con le convinzioni del senso comune.

Senso comune e complessità

MUSSO, PAOLO
2004-01-01

Abstract

A partire dalla scienza del caos e della complessità si dimostra come non può esistere un'unica scienza onnicomprensiva alla quale si possano ridurre tutte le altre: al contrario, ogni scienza deve ricavare i propri concetti fondamentali e i propri modelli a partire dalla realtà ed è pertanto nel proprio ordine autonoma e fondamentale come qualsiasi altra. Si propone inoltre una definizione di complesssità "a due dimensioni" degli enti naturali e delle scienze stesse che supera i limiti della tradizionali definizioni formali fin qui proposte e si dimostra in sostanziale armonia sia con la classica teoria dei "tre gradi di astrazione" che con le convinzioni del senso comune.
2004
Evandro Agazzi (ed.)
Valore e limiti del senso comune
407
422
Franco Angeli
ITALIA
Milano
9788846457851
Senso comune; caos; complessità; profondità logica; profondità ontologica; gradi del sapere; gradi di astrazione; autonomia delle scienze; livelli di realtà; riduzionismo.
268
info:eu-repo/semantics/bookPart
Musso, Paolo
none
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