Il penultimo duca di Modena e Reggio non ha goduto, nei secoli, di particolare fortuna storiografica. Responsabile della vendita di cento capolavori della famosa quadreria estense al principe elettore di Sassonia e re di Polonia Augusto III, accusato dagli storici del Risorgimento per aver ceduto il ducato agli Asburgo in cambio della continuità dinastica con la creazione dell’alleanza austro-estense e spesso tratteggiato come un uomo troppo indulgente ai piaceri della vita, si è guadagnato un’immagine per molti aspetti discussa. Il volume affronta il mecenatismo estense nell’età di Francesco III d’Este e le vicende della sua ricca biografia delineando un primo profilo completo della visione culturale del principe e del suo patronage artistico che venne a interessare non solo i domini ducali emiliani, ma anche due città della Lombardia asburgica nelle quali lungamente visse nella seconda metà del Settecento: Milano e Varese. Da fine interprete della mentalità del XVIII secolo, tentò di sostituire l’eredità mitizzata della tradizione rinascimentale estense promuovendo nuove forme di mecenatismo funzionali a preservare e rafforzare, consapevole delle intrinseche debolezze politiche, finanziarie e culturali, la pur delicata posizione dello stato estense e del suo signore attraverso la mutazione degli scenari internazionali che caratterizzarono buona parte del Settecento, prima della fine dell’Antico Regime.

Francesco III d’Este “Serenissimo Signore” tra Modena, Milano e Varese

Laura Facchin
2017-01-01

Abstract

Il penultimo duca di Modena e Reggio non ha goduto, nei secoli, di particolare fortuna storiografica. Responsabile della vendita di cento capolavori della famosa quadreria estense al principe elettore di Sassonia e re di Polonia Augusto III, accusato dagli storici del Risorgimento per aver ceduto il ducato agli Asburgo in cambio della continuità dinastica con la creazione dell’alleanza austro-estense e spesso tratteggiato come un uomo troppo indulgente ai piaceri della vita, si è guadagnato un’immagine per molti aspetti discussa. Il volume affronta il mecenatismo estense nell’età di Francesco III d’Este e le vicende della sua ricca biografia delineando un primo profilo completo della visione culturale del principe e del suo patronage artistico che venne a interessare non solo i domini ducali emiliani, ma anche due città della Lombardia asburgica nelle quali lungamente visse nella seconda metà del Settecento: Milano e Varese. Da fine interprete della mentalità del XVIII secolo, tentò di sostituire l’eredità mitizzata della tradizione rinascimentale estense promuovendo nuove forme di mecenatismo funzionali a preservare e rafforzare, consapevole delle intrinseche debolezze politiche, finanziarie e culturali, la pur delicata posizione dello stato estense e del suo signore attraverso la mutazione degli scenari internazionali che caratterizzarono buona parte del Settecento, prima della fine dell’Antico Regime.
2017
2017
Francesco III d'Este, Modena, Reggio Emilia, Milano, Varese, Venezia, arte secolo XVIII, architettura secolo XVIII, collezionismo secolo XVIII
5
415
411
STAMPA
Macchione
ITALIA
Varese
978-88-6570-418-9
Italiano
Facchin, Laura
no
1
276
none
Libro::Monografia o trattato scientifico
info:eu-repo/semantics/book
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