Il celebre quadro di Antonio Perego, "L'Accademia dei Pugni" (1766), se sottoposto a una lettura che ne valorizzi alcuni dettagli apparentemente celati sotto il velame della "conversation piece", rivela l'intento di Pietro Verri, committente dell'opera, di rappresentare una vera e propria riunione della redazione del "Caffè", facendo così del quadro un vero e proprio "manifesto" linguistico. Il secondo "rebus" consente, sulla base di un'analoga perizia iconografica incrociata con fonti documentarie, di precisare quale tra le edizioni della "Scienza Nuova" di Vico fu effettivamente tra le letture di Beccaria e dei fratelli Verri.

Filologia delle figure. Due rebus iconografici nella cerchia del "Caffè"

Gianmarco Gaspari
2021-01-01

Abstract

Il celebre quadro di Antonio Perego, "L'Accademia dei Pugni" (1766), se sottoposto a una lettura che ne valorizzi alcuni dettagli apparentemente celati sotto il velame della "conversation piece", rivela l'intento di Pietro Verri, committente dell'opera, di rappresentare una vera e propria riunione della redazione del "Caffè", facendo così del quadro un vero e proprio "manifesto" linguistico. Il secondo "rebus" consente, sulla base di un'analoga perizia iconografica incrociata con fonti documentarie, di precisare quale tra le edizioni della "Scienza Nuova" di Vico fu effettivamente tra le letture di Beccaria e dei fratelli Verri.
2021
Ibis
9788871646367
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