L’articolo illustra il quadro conoscitivo relativo all’evoluzione geologico-geomorfologica recente del bacino di Rieti (dalla fine dell’ultima fase di espansione glaciale sino all’età del ferro) ottenuto fondamentalmente sulla base degli studi originari e delle indagini di terreno svolte dagli scriventi nel 1990-92, integrati con gli elementi resi disponibili dalle ricerche di vari Autori pubblicate negli anni 1993-98. Una prima sintesi era stata presentata in occasione della Giornata di studio “La Protostoria nell’Area del lacus Velinus”, tenutasi a Rieti nel dicembre 2009, a cui non fece seguito la pubblicazione degli Atti. La stesura attuale ha comportato l’analisi critica della letteratura geologica e storico-archeologica pubblicata successivamente. Gli studi recenti non hanno individuato aspetti contrastanti o elementi innovativi rispetto alla precedente ricostruzione, confermando la sostanziale rispondenza del modello evolutivo elaborato al quadro paleo-ambientale ad oggi disponibile. Il bacino di Rieti presenta nell’ambito del paesaggio dell’Appennino Centrale caratteri ambientali e storico-culturali peculiari, derivanti da uno stretto condizionamento reciproco tra evoluzione dei processi naturali e sviluppo della presenza umana durante l’Olocene medio e superiore. Le varie componenti ambientali controllate, direttamente o indirettamente, dall’assetto geologico hanno determinato, sia pure con modalità temporali discontinue, un’intensa frequentazione antropica sin dalla protostoria. Lo sviluppo dei processi morfogenetici ha condizionato costantemente la presenza dell’uomo rendendo necessari, d’altra parte, ripetuti interventi di bonifica della Piana e di regimazione dei deflussi idrici. Tali aspetti ben noti storicamente, tanto da aver comportato già in epoca romana il primo sistematico intervento di riassetto territoriale, hanno svolto un ruolo fondamentale anche in precedenza, condizionando direttamente distribuzione e continuità temporale degli insediamenti protostorici.

L’evoluzione tardo-quaternaria del bacino di Rieti e la formazione del Lacus Velinus

Fabio Brunamonte
Primo
Writing – Original Draft Preparation
;
Alessandro Maria Michetti
Secondo
Writing – Review & Editing
;
Leonello Serva
Ultimo
Conceptualization
2022

Abstract

L’articolo illustra il quadro conoscitivo relativo all’evoluzione geologico-geomorfologica recente del bacino di Rieti (dalla fine dell’ultima fase di espansione glaciale sino all’età del ferro) ottenuto fondamentalmente sulla base degli studi originari e delle indagini di terreno svolte dagli scriventi nel 1990-92, integrati con gli elementi resi disponibili dalle ricerche di vari Autori pubblicate negli anni 1993-98. Una prima sintesi era stata presentata in occasione della Giornata di studio “La Protostoria nell’Area del lacus Velinus”, tenutasi a Rieti nel dicembre 2009, a cui non fece seguito la pubblicazione degli Atti. La stesura attuale ha comportato l’analisi critica della letteratura geologica e storico-archeologica pubblicata successivamente. Gli studi recenti non hanno individuato aspetti contrastanti o elementi innovativi rispetto alla precedente ricostruzione, confermando la sostanziale rispondenza del modello evolutivo elaborato al quadro paleo-ambientale ad oggi disponibile. Il bacino di Rieti presenta nell’ambito del paesaggio dell’Appennino Centrale caratteri ambientali e storico-culturali peculiari, derivanti da uno stretto condizionamento reciproco tra evoluzione dei processi naturali e sviluppo della presenza umana durante l’Olocene medio e superiore. Le varie componenti ambientali controllate, direttamente o indirettamente, dall’assetto geologico hanno determinato, sia pure con modalità temporali discontinue, un’intensa frequentazione antropica sin dalla protostoria. Lo sviluppo dei processi morfogenetici ha condizionato costantemente la presenza dell’uomo rendendo necessari, d’altra parte, ripetuti interventi di bonifica della Piana e di regimazione dei deflussi idrici. Tali aspetti ben noti storicamente, tanto da aver comportato già in epoca romana il primo sistematico intervento di riassetto territoriale, hanno svolto un ruolo fondamentale anche in precedenza, condizionando direttamente distribuzione e continuità temporale degli insediamenti protostorici.
9788895291178
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