Il saggio affronta un aspetto cruciale per l’avvio di processi di crescita auto-sostenuta nelle regioni sottosviluppate: la creazione di meccanismi che garantiscano il trasferimento di tecnologia e allo stesso tempo permettano l’accumulo di conoscenze e la creazione di capacità innovative a livello locale. Il saggio valuta il ruolo svolto da uno dei pochi, e per molti anni l’unico, strumento creato dai governi italiani nel secondo dopoguerra per sostenere la ricerca applicata: il Fondo Imi per la ricerca applicata (Imi-Fra). Per la prima volta, il saggio ricostruisce l’intera serie di finanziamenti approvati dal fondo e cerca di capire quali siano stati i suoi effetti in termini di costruzione di capacità innovative, concentrandosi in particolare sul Mezzogiorno italiano.
Sostenere l’innovazione, promuovere la crescita. Il Fondo IMI per la ricerca applicata e il Mezzogiorno (1969-1998)
Carlo BrambillaCo-primo
Membro del Collaboration Group
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2025-01-01
Abstract
Il saggio affronta un aspetto cruciale per l’avvio di processi di crescita auto-sostenuta nelle regioni sottosviluppate: la creazione di meccanismi che garantiscano il trasferimento di tecnologia e allo stesso tempo permettano l’accumulo di conoscenze e la creazione di capacità innovative a livello locale. Il saggio valuta il ruolo svolto da uno dei pochi, e per molti anni l’unico, strumento creato dai governi italiani nel secondo dopoguerra per sostenere la ricerca applicata: il Fondo Imi per la ricerca applicata (Imi-Fra). Per la prima volta, il saggio ricostruisce l’intera serie di finanziamenti approvati dal fondo e cerca di capire quali siano stati i suoi effetti in termini di costruzione di capacità innovative, concentrandosi in particolare sul Mezzogiorno italiano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



