The article deals with a Greek manuscript of a text that Niccolò Tommaseo included, in a later Italian version, in his prosimetrum «Scintille» (1841). The aim of the study is to inform about the manuscript and to evaluate the variations between the two redactions. The original text, defined by Tommaseo as a “Greek aphorism”, was included in his letter to Emilio de Tipaldo written between the 3rd and the 4th June 1840. The analysis starts with the contextualization of the original text and continues with the transcription of its first Greek redaction. The corrections of Tommaseo’s orthography made by de Tipaldo’s young daughter Eloisa are also offered along with Tommaseo’s Italian self-translation included in the letter to his friend. This Italian version is finally compared to the one published the following year in the «Scintille», with a particular attention to the differences in images and rhythm

L'articolo tratta del manoscritto greco di un testo che Tommaseo incluse, in una più tarda versione italiana, nel suo prosimetro «Scintille» (1841). L'intento dello studio è di informare sul manoscritto e valutare le varianti tra le due redazioni. Il testo originale, definito da Tommaseo come un "aforisma greco", era incluso in una sua lettera a Emilio de Tipaldo scritta tra il 3 e il 4 luglio 1840. L'analisi comincia con la contestualizzazione del testo originale e prosegue con la trascrizione della prima redazione greca. Le correzioni dell'ortografia di Tommaseo fatte dalla giovane figlia di Tipaldo, Eloisa, sono offerte insieme all'auto-traduzione italiana di Tommaseo, inclusa nella lettera all'amico. Questa versione italiana è infine comparata al testo pubblicato negli anni seguenti nelle «Scintille», con un'attenzione particolare alle differenze nel ritmo e nelle immagini.

Dell’abitudine e della novità: su un precedente del capitolo LXXXIV delle Scintille di Tommaseo

Maiolini E
2017-01-01

Abstract

L'articolo tratta del manoscritto greco di un testo che Tommaseo incluse, in una più tarda versione italiana, nel suo prosimetro «Scintille» (1841). L'intento dello studio è di informare sul manoscritto e valutare le varianti tra le due redazioni. Il testo originale, definito da Tommaseo come un "aforisma greco", era incluso in una sua lettera a Emilio de Tipaldo scritta tra il 3 e il 4 luglio 1840. L'analisi comincia con la contestualizzazione del testo originale e prosegue con la trascrizione della prima redazione greca. Le correzioni dell'ortografia di Tommaseo fatte dalla giovane figlia di Tipaldo, Eloisa, sono offerte insieme all'auto-traduzione italiana di Tommaseo, inclusa nella lettera all'amico. Questa versione italiana è infine comparata al testo pubblicato negli anni seguenti nelle «Scintille», con un'attenzione particolare alle differenze nel ritmo e nelle immagini.
2017
Tommaseo; Tipaldo; Neogreco
Maiolini, E
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