La legislazione italiana in materia di prestazione energetica degli edifici ha in più occasioni introdotto degli indicatori sintetici atti a quantificare le caratteristiche termiche dinamiche delle chiusure opache dell’involucro edilizio. Alcuni indicatori sono stati accompagnati da requisiti prestazionali minimi che il componente deve garantire in specifiche condizioni, oppure da una classificazione della qualità inerziale del componente. Tuttavia, alcuni degli indicatori, seppur siano stati proposti come alternativi dalle leggi, non sono equivalenti e si dimostra che, il limite della massa superficiale non è condizione né necessaria e né sufficiente per garantire una prestazione dinamica “buona” (cioè ad esempio conforme alla classe II) del componente opaco secondo la classificazione prestazionale proposta dal DM 26/6/2009; al contrario la trasmittanza periodica segue bene la classificazione introdotta dal suddetto decreto. Inoltre, la classificazione della prestazione dinamica indicata dal DM 26/6/2009 non tiene in considerazione la capacità di accumulo di energia interna degli strati interni del componente che è utile per quantificare la risposta in termini di comfort termico dei componenti soggetti ad elevati carichi interni (solari o da apparecchiature elettriche ed occupanti). Pertanto, sarebbe opportuno verificare se la capacità termica areica non costituisca un indicatore più adatto per la valutazione delle caratteristiche dinamiche di un componente opaco dell’involucro edilizio poiché dipende al contempo dalla ammettenza interna e dalla trasmittanza periodica, rispetto ai parametri attualmente utilizzati nella legislazione Italiana.
La valutazione delle caratteristiche termiche dinamiche delle chiusure opache dell'involucro edilizio
CARLUCCI, SALVATORE;
2012-01-01
Abstract
La legislazione italiana in materia di prestazione energetica degli edifici ha in più occasioni introdotto degli indicatori sintetici atti a quantificare le caratteristiche termiche dinamiche delle chiusure opache dell’involucro edilizio. Alcuni indicatori sono stati accompagnati da requisiti prestazionali minimi che il componente deve garantire in specifiche condizioni, oppure da una classificazione della qualità inerziale del componente. Tuttavia, alcuni degli indicatori, seppur siano stati proposti come alternativi dalle leggi, non sono equivalenti e si dimostra che, il limite della massa superficiale non è condizione né necessaria e né sufficiente per garantire una prestazione dinamica “buona” (cioè ad esempio conforme alla classe II) del componente opaco secondo la classificazione prestazionale proposta dal DM 26/6/2009; al contrario la trasmittanza periodica segue bene la classificazione introdotta dal suddetto decreto. Inoltre, la classificazione della prestazione dinamica indicata dal DM 26/6/2009 non tiene in considerazione la capacità di accumulo di energia interna degli strati interni del componente che è utile per quantificare la risposta in termini di comfort termico dei componenti soggetti ad elevati carichi interni (solari o da apparecchiature elettriche ed occupanti). Pertanto, sarebbe opportuno verificare se la capacità termica areica non costituisca un indicatore più adatto per la valutazione delle caratteristiche dinamiche di un componente opaco dell’involucro edilizio poiché dipende al contempo dalla ammettenza interna e dalla trasmittanza periodica, rispetto ai parametri attualmente utilizzati nella legislazione Italiana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.