RIASSUNTO L'articolo analizza come, nell'Europa contemporanea, la nozione di democrazia militante – originariamente concepita per prevenire l'ascesa di movimenti politici antidemocratici – si sia progressivamente estesa al campo religioso, trasformando il diritto alla libertà religiosa in uno strumento di controllo e selezione del pluralismo. A partire dal caso Refah Partisi e dalla crisi del modello westfaliano di gestione del religioso, l'articolo mostra come la percezione crescente del "pericolo religioso" abbia condotto gli Stati europei a reinterpretare la libertà religiosa in chiave difensiva, generando nuove forme di disuguaglianza, discriminazione e un ampliamento della dimensione ideologica dell'ordine pubblico. L'articolo propone infine una prospettiva alternativa: una "militanza ordinaria del pluralismo", in cui la libertà religiosa funzioni non come strumento repressivo, ma come componente essenziale di un ethos democratico inclusivo, capace di sostenere una società realmente pluralista
De la démocratie militante à la militance du pluralisme. Pour une liberté religieuse au-delà du droit
ALESSANDRO FERRARI
Writing – Original Draft Preparation
2025-01-01
Abstract
RIASSUNTO L'articolo analizza come, nell'Europa contemporanea, la nozione di democrazia militante – originariamente concepita per prevenire l'ascesa di movimenti politici antidemocratici – si sia progressivamente estesa al campo religioso, trasformando il diritto alla libertà religiosa in uno strumento di controllo e selezione del pluralismo. A partire dal caso Refah Partisi e dalla crisi del modello westfaliano di gestione del religioso, l'articolo mostra come la percezione crescente del "pericolo religioso" abbia condotto gli Stati europei a reinterpretare la libertà religiosa in chiave difensiva, generando nuove forme di disuguaglianza, discriminazione e un ampliamento della dimensione ideologica dell'ordine pubblico. L'articolo propone infine una prospettiva alternativa: una "militanza ordinaria del pluralismo", in cui la libertà religiosa funzioni non come strumento repressivo, ma come componente essenziale di un ethos democratico inclusivo, capace di sostenere una società realmente pluralista| File | Dimensione | Formato | |
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