The paper critically analyzes the published arbitration award, which states that, in the transition from a one-man governing body to a collegial one, there is an implied removal of the sole director without just cause, resulting in an obligation to compensate him. However, the arbitrators add that if the unjustly removed director had been appointed for an indefinite term, he is not entitled to damages if the removal is accompanied by adequate notice. After framing the applicable rules, the paper investigates whether the restructuring of the governing body can constitute just cause for removal, particularly when it is inadequate within the meaning of Article 2086(2) of the Italian Civil Code. Then, the problems associated with the adoption of subjective criteria in assessing the adequacy of notice are highlighted.

La nota analizza criticamente il lodo arbitrale pubblicato, in cui si afferma che, nel passaggio da un organo amministrativo monocratico a uno collegiale, si verifica la revoca implicita dell’amministratore unico priva di giusta causa, con conseguente obbligo di risarcirlo. Tuttavia, il collegio arbitrale aggiunge che, se l’amministratore ingiustamente revocato era stato nominato a tempo indeterminato, non ha diritto al risarcimento del danno se la revoca è accompagnata da un congruo preavviso. Dopo aver inquadrato le norme applicabili, la nota approfondisce se la modifica della struttura dell’organo amministrativo possa costituire giusta causa di revoca, in particolare quando esso risulti inadeguato ai sensi dell’art. 2086, comma 2°, c.c. In secondo luogo, si evidenziano i problemi legati all’adozione di criteri soggettivi nella valutazione della congruità del preavviso.

Modifica della struttura dell’organo amministrativo nelle s.r.l. e revoca implicita dell’amministratore

Ghilardi, Miriam
2025-01-01

Abstract

The paper critically analyzes the published arbitration award, which states that, in the transition from a one-man governing body to a collegial one, there is an implied removal of the sole director without just cause, resulting in an obligation to compensate him. However, the arbitrators add that if the unjustly removed director had been appointed for an indefinite term, he is not entitled to damages if the removal is accompanied by adequate notice. After framing the applicable rules, the paper investigates whether the restructuring of the governing body can constitute just cause for removal, particularly when it is inadequate within the meaning of Article 2086(2) of the Italian Civil Code. Then, the problems associated with the adoption of subjective criteria in assessing the adequacy of notice are highlighted.
2025
La nota analizza criticamente il lodo arbitrale pubblicato, in cui si afferma che, nel passaggio da un organo amministrativo monocratico a uno collegiale, si verifica la revoca implicita dell’amministratore unico priva di giusta causa, con conseguente obbligo di risarcirlo. Tuttavia, il collegio arbitrale aggiunge che, se l’amministratore ingiustamente revocato era stato nominato a tempo indeterminato, non ha diritto al risarcimento del danno se la revoca è accompagnata da un congruo preavviso. Dopo aver inquadrato le norme applicabili, la nota approfondisce se la modifica della struttura dell’organo amministrativo possa costituire giusta causa di revoca, in particolare quando esso risulti inadeguato ai sensi dell’art. 2086, comma 2°, c.c. In secondo luogo, si evidenziano i problemi legati all’adozione di criteri soggettivi nella valutazione della congruità del preavviso.
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