Il contributo mette in luce i profili di contiguità tra l’art. 113 c.p., la rete plurisoggettiva di garanti della sicurezza sul lavoro delineata dal d.lgs. n. 81/2008 e lo schema di imputazione della responsabilità da reato all’ente ai sensi dell’art. 25- septies d.lgs. n. 231/2001, evidenziando l’origine strutturale dei correlati rischi di “fughe in avanti” a livello prasseologico. Ci si sofferma poi sull’impatto della c.d. “Direttiva Due Diligence” (direttiva 2024/1760/UE) sui contesti normativi considerati, segnalando possibili aperture ad una applicazione anche preventiva della giustizia riparativa ai sensi del d.lgs. n. 150/2022.
Gestione collettiva del rischio nell’ambiente di lavoro e cooperazione colposa
C. Perini
In corso di stampa
Abstract
Il contributo mette in luce i profili di contiguità tra l’art. 113 c.p., la rete plurisoggettiva di garanti della sicurezza sul lavoro delineata dal d.lgs. n. 81/2008 e lo schema di imputazione della responsabilità da reato all’ente ai sensi dell’art. 25- septies d.lgs. n. 231/2001, evidenziando l’origine strutturale dei correlati rischi di “fughe in avanti” a livello prasseologico. Ci si sofferma poi sull’impatto della c.d. “Direttiva Due Diligence” (direttiva 2024/1760/UE) sui contesti normativi considerati, segnalando possibili aperture ad una applicazione anche preventiva della giustizia riparativa ai sensi del d.lgs. n. 150/2022.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



