Il saggio esamina l’evoluzione del rapporto tra il diritto civile e la Costituzione italiana. Nel periodo immediatamente successivo al secondo conflitto mondiale, l’introduzione della Carta costituzionale è stata accolta con una certa indifferenza dagli studiosi del diritto civile, i quali, consci della tradizione millenaria che connotava gli istituti del diritto privato, ritenevano di poter continuare a studiare il diritto privato senza che esso dovesse essere “contaminato” dal diritto costituzionale. A partire dagli anni Sessanta del Novecento, il dialogo tra diritto civile e diritto costituzionale inizia a farsi più proficuo. Le ragioni alla base del dialogo sono in parte politiche, in parte frutto della consapevolezza e della sensibilità di una parte della dottrina, che il diritto non può essere studiato a compartimenti stagni, ma deve essere affrontato per problemi e le soluzioni dei problemi devono essere trovate non soltanto nel diritto privato, ma anche in quello costituzionale e nei princìpi che esso introduce. Dagli anni Sessanta il dialogo tra diritto civile e costituzionale non si è più arrestato, anzi è andato crescendo e consolidandosi, estendendosi anche alle fonti sovranazionali, in particolare alla Convenzione europea dei diritti dell’Uomo e ai Trattati europei. Nella seconda parte dello studio si evidenziano alcune interferenze tra diritto civile e costituzionale che appaiono particolarmente significative e che dimostrano come il dialogo tra diritto civile e costituzionale abbia consentito un’evoluzione del sistema. Le conclusioni evidenziano come oggi il diritto privato non possa essere più considerato in modo asettico e senza considerare le numerose interferenze che su esso esplica il diritto costituzionale, soprattutto alla luce del dovere di solidarietà enunciato nell’art. 2 Cost., che finisce per essere il principio cardine per interpretare l’intero diritto privato.

Il rapporto tra diritto civile e Costituzione nell’esperienza giuridica italiana

Geo Magri
2026-01-01

Abstract

Il saggio esamina l’evoluzione del rapporto tra il diritto civile e la Costituzione italiana. Nel periodo immediatamente successivo al secondo conflitto mondiale, l’introduzione della Carta costituzionale è stata accolta con una certa indifferenza dagli studiosi del diritto civile, i quali, consci della tradizione millenaria che connotava gli istituti del diritto privato, ritenevano di poter continuare a studiare il diritto privato senza che esso dovesse essere “contaminato” dal diritto costituzionale. A partire dagli anni Sessanta del Novecento, il dialogo tra diritto civile e diritto costituzionale inizia a farsi più proficuo. Le ragioni alla base del dialogo sono in parte politiche, in parte frutto della consapevolezza e della sensibilità di una parte della dottrina, che il diritto non può essere studiato a compartimenti stagni, ma deve essere affrontato per problemi e le soluzioni dei problemi devono essere trovate non soltanto nel diritto privato, ma anche in quello costituzionale e nei princìpi che esso introduce. Dagli anni Sessanta il dialogo tra diritto civile e costituzionale non si è più arrestato, anzi è andato crescendo e consolidandosi, estendendosi anche alle fonti sovranazionali, in particolare alla Convenzione europea dei diritti dell’Uomo e ai Trattati europei. Nella seconda parte dello studio si evidenziano alcune interferenze tra diritto civile e costituzionale che appaiono particolarmente significative e che dimostrano come il dialogo tra diritto civile e costituzionale abbia consentito un’evoluzione del sistema. Le conclusioni evidenziano come oggi il diritto privato non possa essere più considerato in modo asettico e senza considerare le numerose interferenze che su esso esplica il diritto costituzionale, soprattutto alla luce del dovere di solidarietà enunciato nell’art. 2 Cost., che finisce per essere il principio cardine per interpretare l’intero diritto privato.
2026
2026
https://www.bing.com/ck/a?!&&p=382ba017ca75a898ca01963d763b73177c8aaa97ed152b77434700ac23b21b6fJmltdHM9MTc3NzI0ODAwMA&ptn=3&ver=2&hsh=4&fclid=1f3b3f66-9e90-62c7-2c34-29849f5b639a&psq=Il+rapporto+tra+diritto+civile+e+costituzione+nellâ esperienza+giuridica+italiana+La+relación+entre+el+derecho+civil+y+la+Constitución+en+la+experiencia+jurídica+italiana&u=a1aHR0cHM6Ly9yZXZpc3Rhcy5qdXJpZGljYXMudW5hbS5teC9pbmRleC5waHAvZGVyZWNoby1wcml2YWRvL2FydGljbGUvZG93bmxvYWQvMjEwNTYvMjA3MzkvNDQzODY
diritto costituzionale; diritto civile; costituzione; diritti umani; diritto privato e dirittio pubblico.
Magri, Geo
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
21056_rdp.pdf

accesso aperto

Tipologia: Versione Editoriale (PDF)
Licenza: Creative commons
Dimensione 303.48 kB
Formato Adobe PDF
303.48 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11383/2212131
 Attenzione

L'Ateneo sottopone a validazione solo i file PDF allegati

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact