L'articolo esamina il processo di regolamentazione degli influencer nell’ordinamento italiano, inquadrandolo in una prospettiva che associa analisi giuridica e sociologia della comunicazione. Muovendo dalla constatazione che il fenomeno degli influencer non costituisce una novità assoluta, ma l’esito di una lunga evoluzione dei meccanismi di influenza sociale, il lavoro identifica alcuni profili di rischio che giustificano l’intervento regolatorio. Dopo aver ricostruito il quadro europeo di riferimento, l’analisi si concentra sul modello italiano, che ha visto il succedersi di interventi privati e pubblici, seguendo una logica di regolamentazione policentrica considerata necessaria per la disciplina di fenomeni complessi e in continua evoluzione tecnologica. Il risultato finale, con l’incorporazione del Regolamento Digital Chart dello IAP nel Codice di condotta AGCOM, rappresenta un esempio di hardening della soft law: le norme di origine privata acquisiscono forza cogente pubblica pur conservando la flessibilità propria dell’autodisciplina, in un equilibrio la cui tenuta andrà verificata nella prassi applicativa, con particolare riguardo all’effettività nei confronti dei soggetti meno professionalizzati.

Oltre la soft law: il modello italiano per la regolamentazione degli influencer digitali

Maria Cristina Reale
2026-01-01

Abstract

L'articolo esamina il processo di regolamentazione degli influencer nell’ordinamento italiano, inquadrandolo in una prospettiva che associa analisi giuridica e sociologia della comunicazione. Muovendo dalla constatazione che il fenomeno degli influencer non costituisce una novità assoluta, ma l’esito di una lunga evoluzione dei meccanismi di influenza sociale, il lavoro identifica alcuni profili di rischio che giustificano l’intervento regolatorio. Dopo aver ricostruito il quadro europeo di riferimento, l’analisi si concentra sul modello italiano, che ha visto il succedersi di interventi privati e pubblici, seguendo una logica di regolamentazione policentrica considerata necessaria per la disciplina di fenomeni complessi e in continua evoluzione tecnologica. Il risultato finale, con l’incorporazione del Regolamento Digital Chart dello IAP nel Codice di condotta AGCOM, rappresenta un esempio di hardening della soft law: le norme di origine privata acquisiscono forza cogente pubblica pur conservando la flessibilità propria dell’autodisciplina, in un equilibrio la cui tenuta andrà verificata nella prassi applicativa, con particolare riguardo all’effettività nei confronti dei soggetti meno professionalizzati.
2026
2026
Influencer marketing, comunicazione commerciale, piattaforme digitali, soft law, co-regolamentazione
Reale, Mariacristina
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